IL LEONE D'INVERNO

Di James Goldman - Regia Stefano Naldi

Enrico II Plantageneto, re d'Inghilterra, preoccupato per il destino del regno dopo la sua morte convoca la moglie Eleonora d'Aquitania, i tre figli ed il re francese Filippo in un castello bretone con la scusa di festeggiare il Natale. In quei pochi giorni i corridoi e le camere del castello diventano teatro di orrende cospirazioni, violente liti, scenate di gelosia. Alla fine il risultato sarà una nuova distribuzione dei poteri all'interno del regno, soprattutto nelle mani di Eleonora.

Un vivido spaccato di storia nobilitato da un copione totalmente devoto alla sua ispirazione teatrale. Una messa in scena piena di devozione che ha l’indubbio merito di lascia trasparire le possenti emozioni umane che nascono dagli intrighi di corte e dalla guerra per la Corona. L’azione, il luogo e il tempo sono focalizzati in un’unica ambientazione: una riunione tra Enrico il Plantageneto, re d’Inghilterra con il nome di Henry II, sua moglie Eleonora, e più tardi i loro 3 figli eredi al trono. La riunione si tiene in una località francese e dovrà stabilire una volta per tutti il nome del successore al trono. In questo frangente critico si scatenano furibonde le passioni e gli intrighi per l’ambito trono. Splendide le caratterizzazioni e l’interpretazioni. Un’opera di una forza dialettica talmente devastante che ancora trova delle difficoltà ad essere compresa da una certa parte della critica troppo legata a vincoli manieristici da comprenderne il dirompente retaggio