BUTTERFLY

Regia - Stefano Naldi

Teatro delle Forchette

BUTTERFLY

Testo e Regia - Stefano Naldi

Butterfly è un testo che omaggia un personaggio realmente esistito ed a cui è  stata già dedicata un opera teatrale, M. BUTTERFLY di David Henry Hwang e diventato un film grazie alla maestria di David Cronemberg. Differentemente da ciò che è stato già fatto e reso noto dalla vita di questo personaggio, questa volta si vuole valorizzare il fascino di ogni singola sensazione… e trasformarla in un qualcosa di più che un semplice susseguirsi di vicende, per questo si chiede agli spettatori di chiudere un attimo gli occhi ed ascoltare e scoprire che ogni suono riporta qualcosa alla memoria, chiudere le  orecchie ed osservare e scoprire che ogni immagine risveglia in noi attimi del nostro passato, e che tutto ciò che facciamo nel presente è indissolubilmente legato ad esso. Scoprire che non siamo altro che il risultato di qualcosa che è già stato, e che anche le cose più originali sono in realtà una copia di qualcos’altro, a sua volta copia di altro. Tutto questo è quello che passa per la mente di Renè, il protagonista, ascolta osserva, e valuta il presente per non  parlare d’altro che del passato. Tutto ciò che lui è in quel momento è il risultato di ciò che ha vissuto e che in lui restano vive, almeno per come lui le ricorda: l’oriente, o meglio la Cina, la figura di Madama  Butterfly, e fondamentalmente se stesso perso nella meravigliosa  sensazione di essere travolto da    un’altra entità. Ogni dettaglio, ogni persona si perde nel tempo, ma le sensazioni restano, come è rimasta e rimarrà quella che è stata la colonna sonora della vita del protagonista: la Madama Butterfly. Attorno a lui le sua reincarnazione, donna, che plasma il presente, trasformandolo in ossessione ed amplificando ogni ricordo in qualcosa di  sacro. Fondamentalmente Butterfly è un testo che parla di tutto, e nello stesso tempo di niente.