CENERENTOLA

Regia Massimiliano Bolcioni

Teatro delle Forchette

CENERENTOLA

Testo e Regia - Massimiliano Bolcioni

Seguendo il detto “nulla si distrugge ma tutto si trasforma”, ecco che anche la classica fiaba di Cenerentola segue lo stesso destino in questa versione di Massimiliano Bolcioni.

Ma seppur la vicenda cambi e subisca variazioni di ogni genere (due fate, due principi, magie che non funzionano ed altri incidenti simili), i concetti di costruzione drammaturgica restano esattamente gli stessi, semmai rivisitati in chiave più moderna soprattutto per quanto riguarda il valore psicologico che simili personaggi e situazioni si portano appresso da sempre, da Biancaneve a Cenerentola, alla Bella addormentata nel   bosco.

Siamo ancora nel Paese di “C’era una volta…” e tanto tempo fa (per meglio definire, attorno a fine ‘800 con     qualche balzo negli anni ’50!), ma da Perrault saltiamo spesso a Walt Disney, in un clima brioso da operetta. Anche questa volta troviamo la povera ed impolverata Cenerentola alle prese con la terribile Matrigna e le insopportabili sorellastre nel tentativo di emergere socialmente, oltre che di incontrare il principe al famigerato ballo, per poi sposarlo e divenire principessa. Ma sarà proprio questo l’effettivo desiderio di tutti?

I sogni son sempre sogni, non dimentichiamo e, in tutti i casi, che riescano ad avverarsi  oppure no, la cosa migliore da farsi nei momenti più felici come (soprattutto) in quelli più tristi è sempre una sola: continuare a farne.