COSI' E' (se vi pare)

di Luigi Pirandello - Regia Antonio Sotgia

"Intanto, per l'esperienza che dal canto mio ho potuto fare d'una tal critica, il bello è questo: che mentre lo zoologo riconosce che l'uomo si distingue dalle altre bestie anche per il fatto che l'uomo ragiona e che le bestie non ragionano; il ragionamento appunto (vale a dire ciò che è più proprio dell'uomo) è apparso tante volte ai signori critici, non come un eccesso se mai, ma anzi come un difetto d'umanità in tanti miei non allegri personaggi. Perché pare che umanità, per loro, sia qualche cosa che più consista nel sentimento che nel ragionamento.

Ma volendo parlare così astrattamente come codesti critici fanno, non è forse vero che mai l'uomo tanto appassionatamente ragiona (o sragiona, che è lo stesso), come quando soffre, perché appunto delle sue sofferenze vuol veder la radice, e chi gliele ha date, e se e quanto sia stato giusto il dargliele; mentre, quando gode, si piglia il godimento e non ragiona, come se il godere fosse suo diritto?

Dovere delle bestie è il soffrire senza ragionare. Chi soffre e ragiona (appunto perché soffre), per quei signori critici non è umano; perché pare che, chi soffra, debba esser soltanto bestia, e che soltanto quando sia bestia, sia per essi umano."

 

Cosa possiamo realmente sapere degli altri... del nostro prossimo... della vita o del pensiero di chi ci sta accanto ogni giorno... spalla a spalla... o semplicemente sguardo a sguardo?

Cosa ci è dato di sapere di quello lì o quello là?

Nulla...

Non è possibile figurare di entrare di proposito dentro la vita di uno (in uno che non conosciamo); ed eccoci affannati a sapere... sapere... e sapere!

Che strano gruppo di parrucchiere è il mondo!

Una danza macabra eseguita da un branco di uomini di plastica... plastica viva... eterna... che si muove con fili dettati dal pensiero ostentato di non entrare in noi, ma in altri...

E gli altri diventano il desiderio morboso di evitare ogni responsabilità derivate dal nostro interno...

Ecco come Così è (se vi pare) entra di proposito nella mente di uno spettatore alquanto stupito di sapere che oltre alle mere righe c'è un universo fatto di pensiero. Verità per verità, i dati di fatto plastificati in raccoglitori vecchi e logori, trovano spazio in menti povere di pensiero, ma vogliose di scoprire se il nero è nero... gli altri colori si spengono in coloro che malignamente ed inconsapevolmente, volendo scoprire una verità non verità, fanno deliberatamente male a quegli umani che vivono in "verità" la vita più esclusiva...

Una prima classe attribuita a poche anime che si vogliono illudere che vi sia un oltre vissuto che non ha nulla a che fare con sciocchi documenti scritti da mani indurite dalla realtà... Scoprirete che la realtà si specchia in una commedia eterna che ognuno di noi recita, essendo la vita stessa "così"... COME VI PARE...

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